{"id":1785,"date":"2022-06-08T17:24:02","date_gmt":"2022-06-08T15:24:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scillasb.com\/?p=1785"},"modified":"2025-10-31T12:05:52","modified_gmt":"2025-10-31T11:05:52","slug":"rumore-e-vibrazioni-cosa-monitorare-sui-luoghi-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scillasb.com\/en\/rumore-e-vibrazioni-cosa-monitorare-sui-luoghi-di-lavoro\/","title":{"rendered":"RUMORE E VIBRAZIONI SUI LUOGHI DI LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.inail.it\/cs\/internet\/attivita\/prevenzione-e-sicurezza\/conoscere-il-rischio\/agenti-fisici\/rumore.html\">Rumore<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.inail.it\/cs\/internet\/attivita\/prevenzione-e-sicurezza\/conoscere-il-rischio\/agenti-fisici\/vibrazioni.html\">vibrazioni<\/a> come rischi fisici: cosa occorre monitorare<\/strong><\/p>\n<p>Ai fini della protezione della salute e sicurezza dei lavoratori il D. Lgs 81\/2008 e s.m.i. definisce come <strong>agenti fisici<\/strong>: <strong>il rumore<\/strong>, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le <strong>vibrazioni<\/strong> meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche.<\/p>\n<p>Il rumore e le vibrazioni si trovano quindi nel complesso dei rischi professionali relativi agli agenti fisici:<\/p>\n<ul>\n<li>Il <strong>decibel <\/strong>(dB) \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura con cui si monitorano le esposizioni al <strong>rumore<\/strong>. L\u2019orecchio umano \u00e8 in grado di percepire suoni\/rumori variabili tra la soglia di udibilit\u00e0 (circa 10dB) e la soglia del dolore (circa 140\/150 dB).<\/li>\n<li>L\u2019accelerazione (misurata in m\/s<sup>2<\/sup>) \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura con cui si monitorano le <strong>vibrazioni, sia al sistema mano-braccio, sia al corpo intero<\/strong>. Ogni vibrazione ha una direzione di oscillazione a carattere vettoriale, per questo i valori dell\u2019accelerazione vengono considerati lungo gli assi X, Y e Z.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A titolo di esempio, il rumore generato da una ventola di un computer oppure di una zanzara si attesta a circa 10 dB, invece il rumore generato da un martello pneumatico pu\u00f2 arrivare anche a pi\u00f9 di 110 dB (quindi quasi alla soglia del dolore).<\/p>\n<p>Nel caso delle vibrazioni generate da un martello pneumatico con una potenza di 1,1 kW, queste possono attestarsi su valori paragonabili a 23 m\/s<sup>2<\/sup>, valori molto oltre i limiti di legge in termini di esposizione professionale continuativa.<\/p>\n<p>Sia il rumore, sia le vibrazioni mano-braccio e al corpo intero, possono generare lesioni, quindi malattie professionali.<\/p>\n<p>https:\/\/www.scillasb.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Immagine-post-rumore-e-vibrazioni-1&#8211;300&#215;114.png<\/p>\n<p><strong>Normative di riferimento applicabile al rischio rumore e vibrazioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Qui di seguito vengono sono i principali riferimenti normativi applicabili all\u2019esposizione professionale ai rischi fisici rumore e vibrazioni.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione dei lavoratori <strong>al rumore<\/strong> deve essere valutata e misurata secondo criteri previsti dalle seguenti norme principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lgs 81\/08 &#8211; <\/strong>Titolo VIII capo I (disposizioni generali) e capo II (protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro). Articoli dal 180 al 197.<\/li>\n<li><strong>UNI 9432:2011 &#8211; <\/strong>\u201cAcustica &#8211; Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell\u2019ambiente di lavoro\u201d, finalizzata a valutare i livelli di esposizione giornaliera, settimanale e di picco.<\/li>\n<li><strong>UNI EN ISO 9612:2011 &#8211; <\/strong>\u201cAcustica &#8211; Determinazione dell&#8217;esposizione al rumore negli ambienti di lavoro &#8211; Metodo tecnico progettuale\u201d, descrive un metodo tecnico progettuale per la misurazione dell&#8217;esposizione al rumore dei lavoratori nell&#8217;ambiente di lavoro e il calcolo del livello di esposizione sonora. Questa norma \u00e8 da considerarsi complementare alla UNI 9432:2011<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019esposizione dei lavoratori alle <strong>vibrazioni<\/strong> deve essere valutata e misurata secondo criteri previsti dalle seguenti norme principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lgs 81\/08 &#8211; <\/strong>Titolo VIII capo III (Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione da vibrazioni). Articoli dal 199 al 205.<\/li>\n<li><strong>UNI EN ISO 5349-1:2004 <\/strong>\u201cVibrazioni meccaniche &#8211; Misurazione e valutazione dell&#8217;esposizione dell&#8217;uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano &#8211; Parte 1: Requisiti generali&#8221;.<\/li>\n<li><strong>UNI EN ISO 5349-2: 2015 <\/strong>\u201cVibrazioni meccaniche &#8211; Misurazione e valutazione dell&#8217;esposizione dell&#8217;uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano &#8211; Parte 2: Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro\u201d.<\/li>\n<li><strong>ISO 2631-1:1997 \u201c<\/strong>Vibrazioni e urti meccanici \u2014 Valutazione dell&#8217;esposizione umana alle vibrazioni del corpo intero<strong>\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Valutazione dei rischi con misure strumentali e servizi di consulenza<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>valutazioni del rischio rumore e del rischio vibrazioni<\/strong> hanno, per legge, <strong>validit\u00e0 al massimo quadriennale<\/strong> e devono essere ripetute in occasione di mutamenti significativi del ciclo di lavoro che influiscono, in modo sostanziale, sulle condizioni di esposizione dei lavoratori.<\/p>\n<p>Tra i mutamenti significativi del ciclo di lavoro \u00e8 possibile elencare le seguenti condizioni: introduzione di nuove attrezzature, variazione di tempi di esposizione, modifica delle fasi lavorative, ecc.<\/p>\n<p>Le <strong>valutazioni dei rischi rumore e vibrazioni<\/strong>, salvo i pochi casi previsti dalla normativa, in ottica di semplificazione, per esposizioni palesemente trascurabili, devono essere supportate da analisi strumentali con specifiche caratteristiche e regolare taratura.<\/p>\n<p>https:\/\/www.scillasb.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Immagine-post-rumore-e-vibrazioni-2&#8211;300&#215;199.png<\/p>\n<p><strong>Rischi correlati all\u2019esposizione al rumore e alle vibrazioni sui luoghi di lavoro<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>L\u2019esposizione prolungata nel tempo a livelli significativi di <strong>rumore<\/strong> pu\u00f2 provocare effetti negativi sulla salute.<\/p>\n<p>Tra gli effetti degenerativi delle condizioni di salute, la pi\u00f9 nota \u00e8 l\u2019ipoacusia da rumore, la diminuzione progressiva e permanente della capacit\u00e0 uditiva di un individuo.<\/p>\n<p>Ancora oggi, l\u2019ipoacusia da rumore rappresenta, statisticamente, una delle principali malattie professionali denunciate ed indennizzate dall\u2019INAIL.<\/p>\n<p>Infatti, la diminuzione della percezione sonora pu\u00f2 sfociare in:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ipoacusia trasmissiva<\/strong>: quando il danno \u00e8 localizzato nell\u2019orecchio esterno o nelle strutture trasmissive dell\u2019orecchio medio;<\/li>\n<li><strong>Ipoacusia neurosensoriale bilaterale<\/strong>: il danno \u00e8 localizzato nella coclea o nel nervo acustico. Il deficit varia in base all\u2019entit\u00e0 del danno ed alla localizzazione;<\/li>\n<li><strong>Ipoacusia neurosensoriale monolaterale <\/strong><\/li>\n<li><strong>Ipoacusia mista<\/strong>: la causa del danno uditivo coinvolge sia l\u2019apparato di trasmissione del suono che il nervo acustico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019esposizione alle <strong>vibrazioni <\/strong>pu\u00f2 avvenire attraverso il <strong>sistema mano \u2013 braccio (HAV)<\/strong> oppure attraverso il <strong>corpo intero (WBV)<\/strong>.<\/p>\n<p>Le vibrazioni al sistema mano-braccio possono causare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari (es.: neuropatie periferiche, sindromi di intrappolamento dei tronchi nervosi degli arti superiori).<\/p>\n<p>Le vibrazioni al <strong>corpo intero (WBV)<\/strong> possono causare lombalgie e traumi del rachide (che si configurano con infiammazioni muscoloscheletriche pi\u00f9 o meno gravi).<\/p>\n<p>Gli effetti collaterali di un\u2019esposizione non controllata e tollerabile, sui luoghi di lavoro, sia al rumore sia alle vibrazioni, sono pertanto considerate causa conclamata di malattie professionali.<\/p>\n<p>https:\/\/www.scillasb.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/immagine-post-vibraz.-e-rumore-3-300&#215;201.jpg<\/p>\n<p><strong>Limiti di esposizione professionale per rumore e vibrazioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>I valori di azione e i valori limite di esposizione per il <strong>rumore<\/strong> sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Valori limite di esposizione: esposizione settimanale (8h al giorno) <strong>87 dB<\/strong> con un picco massimo di <strong>140 dB<\/strong><\/li>\n<li>Valori superiori di azione: Esposizione settimanale (8h al giorno) <strong>85 dB<\/strong> con un picco massimo di <strong>137 dB<\/strong><\/li>\n<li>Valori inferiori di azione: Esposizione settimanale (8h al giorno) <strong>80 dB<\/strong> con un picco massimo di <strong>137 dB<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per le <strong>vibrazioni trasmesse al sistema mano \u2013 braccio,<\/strong> il limite di esposizione giornaliera (8h\/giorno), \u00e8 fissato a <strong>5 m\/s<sup>2<\/sup>,<\/strong> mentre su brevi periodi \u00e8 fissato a <strong>20 m\/s<sup>2<\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p>Il valore d\u2019azione giornaliero (8h\/giorno), che fa scattare la necessit\u00e0 di adottare idonee misure di prevenzione e protezione, \u00e8 fissato a<strong> 2,5 m\/s<sup>2<\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p>La normativa di riferimento definisce, per le <strong>vibrazioni trasmesse al corpo intero<\/strong>, il valore limite di esposizione giornaliera (8h\/giorno) pari a <strong>1 m\/s<sup>2<\/sup><\/strong>, mentre su brevi periodi \u00e8 pari a <strong>1,5 m\/s<sup>2\u00a0 <\/sup><\/strong><\/p>\n<p>Il valore d\u2019azione giornaliero (8h\/giorno), che fa scattare la necessit\u00e0 di adottare idonee misure di prevenzione e protezione, \u00e8 fissato a<strong> 0,5 m\/s<sup>2<\/sup><\/strong>.<\/p>\n<p><strong><sup>\u00a0 <\/sup><\/strong><\/p>\n<p><strong>SCILLA S.r.l. Societ\u00e0 Benefit<\/strong> assicura, anche grazie a tecnici altamente qualificati con esperienza decennale, la <strong>progettazione e realizzazione di specifiche campagne di misura<\/strong> basata sulle specifiche realt\u00e0 aziendali utilizzando accelerometri e fonometri di classe 1, regolarmente tarati.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>SCILLA S.r.l. Societ\u00e0 Benefit<\/strong> permette alle imprese, sulla base dell\u2019esito delle valutazioni dei rischi, di adempiere agli <strong>obblighi formativi del personale esposto a rischi<\/strong> non trascurabili.<\/p>\n<p>Infatti, il <strong>servizio di formazione<\/strong> dedicato alle figure della sicurezza e riconosciuto su scala nazionale, garantisce adeguata informazione, formazione ed eventuale addestramento sui rischi rumore e vibrazioni, nonch\u00e9 la conoscenza delle corrispondenti misure di prevenzione e protezione da adottare in azienda.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rumore e vibrazioni come rischi fisici: cosa occorre monitorare Ai fini della protezione della salute e sicurezza dei lavoratori il D. Lgs 81\/2008 e s.m.i. definisce come agenti fisici: il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche. 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